— Era sempre debole e malaticcia.
— È vero... Ma in questi ultimi tempi ha dato un crollo!... Pare decrepita... E ha cinqu'anni meno del babbo... Tutto l'affatica, non s'interessa di nulla...
L'Angela si sforzava invano di trattenere le lacrime.
Cesare la guardò con simpatia.
— Che vita di sacrificio ti tocca fare!
— No, no... Io vorrei che durasse sempre così... Il mio cruccio è...
Ma s'interruppe per rispondere alla Letizia che le domandava ove fossero andate a finire le rose da cui la villa aveva preso il nome.
— Ce ne sono in quantità — rispose l'Angela — davanti alla casa. Non le hai viste?
— Una volta ce n'erano da per tutto... anche quì sul lago...
— Quelle son morte tutte in un inverno rigido.