— Che parole difficili!... Documenti, curiosità retrospettive...
— Mi canzoni, birichina?
— Tutt'altro... Ma che rapporto c'è?...
— Ce n'è moltissimo... Anche le scritture che si conservano negli Archivi sono documenti del passato, ci permettono cioè di assicurarci se certe cose sono avvenute e come sono avvenute.
— E a Venezia?
— Figurati centinaja e centinaja di stanze piene di buste d'alto in basso, e in quelle buste chiuse le memorie di molti secoli, le memorie di ciò che generazioni e generazioni d'uomini hanno operato, pensato, sofferto; leggi, relazioni, sentenze, condanne, note di spese e note di entrate, fogli aridi come le cifre che portano scritte e fogli palpitanti come le glorie e i dolori che narrano;... eccoti gli Archivi di Venezia, d'una città che fu per tanto tempo regina dei mari...
L'Antonietta pendeva estatica dalle labbra dell'eloquente cugino.
— Ora credo d'intendere anch'io... Se gli Archivi son così, è naturale che uno vi si deva interessare... Ma c'è da spenderci dentro la vita....
— La vita?... Supposto che un uomo per cinquant'anni di fila perdesse l'intera giornata sulle carte di quella colossale raccolta, egli, dopo mezzo secolo, sarebbe appena al principio.
— Misericordia! — esclamò la ragazza inorridita. — Quand'è così, è inutile sobbarcarsi all'impresa.