«Sotto un limpido ciel, soli nell'ora
Che fra rosei vapor la luna appare,
declamò Tullio trionfante.
— Oh Tullio! — proruppe l'Antonietta non trovando parole per esprimere il suo entusiasmo.
Senonchè Tullio era ripiombato nello scoraggiamento. Certo quella era una quartina, ma ne occorreva una seconda. E dopo la quartina occorrevano due terzine.
Il poeta estemporaneo s'era fermato e l'Antonietta ne aveva imitato l'esempio, e ora guardava lui, ora guardava uno stuolo di formiche che attraversavano obliquamente il sentiero.
Visto però che l'inspirazione tardava a venire, Tullio riprese a moversi a passi lenti.
Egli borbottava:
«Vorrei fossimo soli in mezzo al mare,
Sopra un naviglio dalla bianca prora;