— Eh — gridò Cesare Torralba dal basso, — non siamo mica in mezzo all'Oceano... Sapranno nuotare, spero?
La Letizia accennò col capo di sì.
— O che c'è dunque da spaventarsi? Se la caveranno con un bagno freddo.
Intanto il canotto s'era adagiato con molta calma sul fondo del lago. I giovinetti che avevano l'acqua fino alla cintola non trovavano il verso d'uscirne.
Tullio si tolse le scarpe e le calze, rimboccò i calzoni fin sopra il ginocchio, e slanciatosi coraggiosamente nel terribile pelago si accinse all'opera di salvataggio.
Indi toccò all'Antonietta ad essere in angustie.
— Bada, Tullio, bada!
La Letizia se la prendeva con l'Angela.
— Dovevi farlo distruggere o farlo racconciare, quel canotto.
— Hai ragione — rispose la mitissima donna. — Ma se tu sapessi quanti grattacapi ho avuto negli ultimi tempi!