— Dalle sette mezzo in poi la prima colazione sarà pronta per chi la desidera — replicò Giacomo. — Non si poteva immaginarsi che quei signori si alzassero al canto del gallo... Del resto, per lei il caffè ci sarebbe...

— Lo prenderò più tardi.

E imbacuccandosi nello sciallo fece per aprir la portiera che dava in giardino.

Una voce maschile chiamò: — Angela!

Era Giulio Frassini.

Ella, che pur era stata avvertita della presenza del cognato, trasalì e s'imporporò in viso.

— Addio, Giulio... Scusa se ti lascio... Devo dar qualche ordine al giardiniere.

— Non posso accompagnarti? — egli chiese umile, quasi supplichevole. — Non posso dirti una parola?

Come respingerlo? Ella fece uno sforzo e rispose:

— Vieni pure... Ma capisci bene che son piena di faccende.