Il linguaggio di Giulio Frassini scompigliava tutte le idee, offendeva tutti i pudori dell'Angela, ormai invecchiata nell'austerità verginale... Che sozzura il mondo, che sozzura la vita!

— Sei vile! — ella balbettò.

— Non lo nego... Oh da un pezzo... Quella donna mi ha stregato... fin da quando per lei ne ho abbandonata un'altra... ho abbandonato te... Perchè non t'ho sposata, Angela?

E fece per prenderle la mano.

Ma ella si ritrasse bruscamente, livida, contraffatta, con un sorriso amaro sul labbro.

— Se Marialì ti vedesse!...

— Oh non sarebbe gelosa... Mai non sono riuscito ad ingelosirla.

— E vorresti ora... per mezzo mio?... Levati di là... Lasciami passare.

Egli la tratteneva col gesto, con la voce, con l'umile preghiera degli occhi.

— Ancora un minuto... Non interpretar male ogni mia parola... Ascolta... Allorchè l'Antonietta è rientrata in casa...