Il dottore Beverani fece una piccola pausa; la signora Gertrude lo guardò con trepida ansietà e il signor Massimiliano tese gli orecchi.

«La grande novella è questa, che al 15 del passato mese di novembre, alle 9 precise di sera, ho dato alla luce un bambino....»

Il Nebioli lasciò cader di mano la Gazzetta, sua moglie si alzò in piedi e appoggiandosi alla spalliera della sedia del medico cercò di leggere nel foglietto ch'egli teneva spiegato davanti; ma i suoi occhi indeboliti e velati dal pianto non vedevano che una gran confusione nella fitta e scapigliata calligrafia della figliuola.

—Un bambino!—esclamò il signor Massimiliano—come mai?

—Probabilmente come le altre donne—rispose ironicamente il dottore.—Ma forse dirà ella stessa qualche cosa di più.

E riprese la frase interrotta.

«.....Un bambino il quale sebbene nato in sette mesi.....»

—Quando s'è maritata la Margherita?—chiese il vecchio brontolone in tuono aspro a sua moglie.

—Non lo sai? In maggio—disse la signora Gertrude.