—Pare che non abbiate spirito altro che in inglese—osservò la signora Amalia che pure attendendo alla sua partita non perdeva d'occhio la figlia.

Questa osservazione venne a cadere in un momento nel quale la Matilde e il signor Arsandi si occupavano in silenzio di una operazione di calcolo mentale.

—Quanti anni avrà questa ragazza?—almanaccava fra sè il signor Michele.—Forse non più di diciassette o diciotto, ma forse potrebbero essere anche venti.

La giovane intanto speculava così:—Venticinque anni fa il signor Arsandi era in Venezia come volontario. Quanti anni avrà egli avuto in quel tempo? Pochi assai, perchè ho sentito dire che la maggior parte dei volontarî del 48 erano adolescenti... A ogni modo non meno di sedici... Potrebbero essere stati anche diciotto, diciannove, ma non è credibile; saranno stati sedici... Venticinque e sedici fanno....

Sembra che la somma non persuadesse molto la Matilde, perchè co' suoi bei dentini ella si morsicò il labbro di sotto.

—È verissimo!—disse il signor Michele rispondendo pel primo alle parole della padrona di casa—e se la signora Amalia lo desidera, io torno ad aver spirito in inglese...

—Quando si dice le combinazioni!—replicò vivamente la signora Amalia—è una lingua di cui non capisco una parola... Via, via, adesso usciremo un poco in giardino a veder la luna, e chi sa che la casta diva non la inspiri anche in italiano.

I giuocatori regolarono i loro conti. Il giudice Nerini guadagnava 50 centesimi, ciocchè per un magistrato del Regno d'Italia non è cosa indifferente. Il professore Benvoglio che perdeva altrettanto sborsò il grosso peculio brontolando e attribuendo la sua cattiva fortuna di quella sera allo stupido cicaleccio del forestiero. Egli sentiva di non poterlo soffrire, ma era troppo prudente per attaccar lite con lui. Anzi, avvicinatoglisi con piglio piuttosto amichevole un momento in cui le due donne erano passate nella stanza attigua per prender qualche cosa onde coprirsi il capo, gli bisbigliò sotto voce:—La signora Amalia ha l'idea fissa di questa passeggiata notturna. Ella crede che la sua villeggiatura sia un paradiso, ma io so invece che la è un'aria da febbri, sopratutto per chi non ci sia abituato...Ma guai a dirlo alla signora Nottoli; ella va in tutte le furie...Perciò mi raccomando, non mi comprometta.

Il buon professore sperava in questo modo d'indurre l'anglo-sassone, com'egli lo chiamava in tuono dispregiativo, ad abbreviare il suo soggiorno in casa Nottoli.