—Bravo! bravo!—esclamarono tutti con un entusiasmo più o meno sincero. E la Matilde, che di pallida s'era fatta rossa, si avvicinò alla signora Amalia senza perder d'occhio il bel cavaliere e le disse:—Ah mamma, non mi darai mica ad intendere che il signor Michele abbia il busto!
Il primo momento che il Martelli e sua sorella furono soli, sicuri che la piacevole compagnia del professore Benvoglio impediva al cavaliere Arsandi e alla Matilde un pericoloso tête-à-tête, si guardarono in viso con aria contrita.
Gustavo ruppe per primo il silenzio.
—Nous sommes enfoncés, sorella mia gentilissima. Il nemico guadagna terreno continuamente.
—Pur troppo—rispose la vedova.
—Sei disposta a diventar suocera del cavaliere Arsandi?
—Nemmen per idea.
—Allora licenzialo. In fin dei conti sei in casa tua.
—È presto detto. Come si fa?