—Il signor Michele è un uomo di spirito, ma suo figlio è molto più simpatico—disse la Matilde a sua madre giunti che furono alla villa.
La signora Amalia si stropicciò le mani in silenzio.
CAPITOLO UNDECIMO
Il sole volgeva al tramonto. Nel giardino Nottoli sulla collinetta respiciente il lago stavano seduti chiacchierando la signora Amalia, la Matilde, i due Arsandi e il Martelli, tutti insomma gli ospiti della villa, ad eccezione del professore Benvoglio che dormiva in salotto da pranzo. A un tratto la padrona di casa fece col dito un cenno da regina al signor Michele e si alzò in piedi. Egli si affrettò a lasciare il suo posto e ad avvicinarsele.
—Torniamo subito—disse la signora Amalia al resto della brigata mentre s'allontanava coll'Arsandi. E rivoltasi a lui:—No, non ispenga il sigaro, è inutile. Ormai anche le donne han preso la bell'abitudine di fumare... Ella ha diritto ad una spiegazione. Gliel'avevo promessa per questa sera; gliela do prima del crepuscolo; non si lagnerà di me. Però badi, se lei non avesse nulla, proprio nulla sulla coscienza, nè lei avrebbe da domandarmi, nè io avrei da offrirle questa spiegazione... Ella mi ringrazierebbe dell'improvvisata che le ho fatto mandando Gustavo a prendere il suo Arturo, e ce la passeremmo tutti allegramente per alcuni giorni...
—Come! Nella sua improvvisata non ci sarebbe malizia?
—No, no, non creda questo... ma se c'è malizia non è colpa nostra... E dico nostra perchè metto nel conto anche mio fratello... Oh via, non faccia l'indiano e giuochiamo a carte scoperte... Ella mi capita qui dopo venticinque anni che non ci eravamo veduti, capita, debbo ritenere, per salutarmi, per mostrarmi che un uomo e una donna possono restare amici anche se da ragazzi si erano promessi di sposarsi o di morire e poi nè si sono sposati, nè sono morti... Io la accolgo con vero piacere, non ho dispetti, non ho rancori; venticinque anni fa eravamo bimbi tutti e due... e del resto, il tempo è un gran medico... esso disarma la collera o tutt'al più muta in innocenti epigrammi le sfuriate dell'amor proprio offeso... Ma a lei, caro signor Michele, il tempo fa dei brutti tiri. Ella a vicenda si accorge e non si accorge degli anni che passano, e crede a cinque lustri di distanza di potere ripigliare con la figliuola la partita lasciata a mezzo con la madre...