Il dottore rimase un momento soprappensiero; poi mi domandò: — È rimasto scapolo?
— Sì.
— Capisco — riprese il vecchio medico. — Lei non ha altri appoggi, non ha altri parenti....
— Nessuno, nessuno.... Ma — esclamai — sia sincero.... Crede che io stia per commettere un grande sproposito?
— No, cara Elena, no.... È probabile che al suo posto avrei fatto lo stesso anch’io..... A ogni modo, lei è una ragazza coraggiosa; se non si trovasse bene saprebbe tornare nel suo paese.
— Oh! — diss’io.... tentennando la testa — non tornerò più.
E mi salivano le lacrime agli occhi.
Il dottore rallentò il passo, e mi mostrò un portone all’angolo della calle. — Debbo fermarmi qui.... Ma lei non parte mica subito?...
Gli risposi che ritenevo di non partire prima della fine del mese.
— In tal caso spero che ci rivedremo — egli replicò. — Venga da me un dopopranzo.... Anche mia moglie la saluterà volentieri.... Si conoscevano una volta.... quando viveva la sua povera mamma.