Si capiva che la sorte del bastimento cominciava ad impensierir tutti.

Non potevamo andar alla Borsa senza che ci si domandasse: — E questo King Arthur?

E si trovava stranissimo, non tanto il ritardo, quanto la mancanza d’ogni notizia. Come mai il capitano, seppur costretto a ripararsi in qualche porto per cagion d’avaria, non aveva spedito un dispaccio?

La signora Agnese aveva per un pezzo usato violenza a sè stessa, s’era stordita proponendosi di dar la baia a Master Giorgio pel suo ritardo e facendo mille castelli in aria sulla villeggiatura autunnale con l’Ofelia; poi questa commedia era divenuta superiore alle sue forze ed ella non dissimulava più la sua inquietudine. Scendeva, saliva dalla casa al banco, dal banco alla casa; fissava addosso certi occhi scrutatori; non aveva pace un minuto.

Prosperi invitava ogni giorno due o tre persone a desinare. — Quando siamo soli a tavola, mia moglie ed io — egli diceva — o il discorso cade fatalmente sul King Arthur, o si tace.... E se si tace, è ancora peggio.... Quello sciagurato legno, è lì, in mezzo a noi.

Pur troppo esso era sempre lì, per quanti fossero i commensali, per quanto svariati gli argomenti che si mettevano sul tappeto. Si vedeva subito che non c’era rispondenza fra la parola e il pensiero, come non c’è mai allorchè lo spirito è occupato da una cura più grave.

Dopo uno di questi lugubri pranzi al quale avevo partecipato anch’io, la signora Agnese mi chiamò in disparte con un pretesto, e mi disse a voce bassa ma vibrata: — Mi si nasconde qualche cosa. È impossibile che non sia successa una disgrazia al King Arthur.

Le diedi la mia parola d’onore che non le si nascondeva nulla perchè realmente non si sapeva nulla. Tentai quindi alla meglio di dissipare le sue apprensioni. Certo il viaggio aveva una durata maggiore della prevista, ma le combinazioni son tante: contrarietà di venti, deficienza di combustibile, guasto alla macchina....

— Naufragi — soggiunse la signora Agnese guardandomi bene in faccia.

— Sì, anche naufragi — risposi. — Ma questi si vengono a sapere.