— È inesorabile.... Bisogna perdonare alle contraddizioni umane.... Mi son vestito macchinalmente, per forza d’inerzia; adesso domando a me stesso che cosa vado a fare dalla Vetturi.

— Oh bella, quello che ci faranno gli altri. Ballerete.

— Se non ballo più.

— Vedrete a ballare.

— Non mi piacciono che i balli d’adolescenti.

— Carino, carino. Bals d’enfants addirittura.

— Anche i bals d’enfants. Ma, scherzi a parte, il ballo, se non vuol essere una cosa ridicola agli occhi di chi vi assiste, deve apparir lo sfogo ingenuo di una vitalità esuberante. E tale è appunto pei giovani che hanno un bisogno irresistibile di muoversi, di saltare, di volare, sarei per dire. Più tardi, dopo vent’anni per le femmine, dopo venticinque per i maschi, esso non è che un libertinaggio o una pagliacciata.

— Nientemeno! — proruppe la signora Marioli. — Sicchè voi, consentaneo ai vostri principî, avete cessato di ballare a venticinqu’anni?... Io ritenevo....

— Che avessi ballato anche dopo? Lo ammetto. Ma questo non prova nulla....

— Sarà. Gradirei sapere a ogni modo se ballando nella vostra età matura facevate atto di libertino, o di...