— Te lo scriverò da Tiflis.
— Eh, no — rispose la Gemma, quasi parlando a sè stessa. — Tuo fratello non mi sposa.... È in mezzo alle Georgiane che passano per esser tra le più belle donne del mondo.... Me non mi sposa nessuno.... Sono uno stecco.
— Quest’è vero, ma non è una buona ragione. Non si sposano mica solamente le donne grasse.
— Basta — concluso quello spiritello della Norini — resterò zitella.... Santa Gemma, vergine e martire.... per forza.... Ma già neanche maritarsi come la Lucia Mazzuola per stentare il pane e far due figli all’anno....
— Ih, che spropositi dici!... Due figli all’anno....
— Press’a poco.... Andrai a vederla....
— Senza dubbio.... Eravamo inseparabili.... Adesso si abita ai due capi estremi di Venezia.... Prima di partire però....
— La troverai in mezzo a uno sciame di bimbi.... Oh, addio addio.... e arrivederci, s’intende....
— Sì, arrivederci.
Io dico arrivederci a tutti. E bisognerà pure che uno di questi giorni cominci il mio giro di visite di congedo.... Non ho tempo da perdere.