— In che stato sei! — esclamò impietosita la donna.

— Gran che! — borbottò il signor Barnaba che si dondolava sopra un seggiolone di paglia presso il camino. — Per quattro fiocchi di neve! La bella educazione che mia moglie avrebbe dato ai suoi figliuoli se ne avesse avuti!... Gira di più la chiavetta del gaz, che non ci vedo a leggere, — soggiunse il maestoso guardaportone aprendo il Secolo. — Una fiamma sola! E piccola per giunta.... Questi padroni sono d’una taccagneria....

Mentre il signor Barnaba succhiava avidamente il miele del foglio lombardo, la siora Marianna parlava a bassa voce con la Ninetta.

— Mi fa pena che tu torni ad uscire con questo tempo.

— Non c’è rimedio....

— Se si potesse farti qui un letticciuolo provvisorio... per una notte.... Io credo che quell’orso, — e accennava a suo marito, — non ci troverebbe a ridire.... E neanche tuo zio....

— No, no, — rispose la bimba atterrita alla sola idea di poter cedere alla tentazione. — Se mio zio non mi trova a casa quando torna lui, sto fresca.

La siora Marianna tentennò la testa. — Che peste questi uomini!

— Vado, — ripigliò la Ninetta, infilando il paniere nel braccio.

— Bevi almeno un sorso di vino, — insistè l’altra. — E gliene mescette un mezzo bicchiere.