— Domani?
— Ma scusi, non eravamo d’accordo? Quella d’oggi è una prova.... Domani poi che ci sono i veterani a pranzo.
La Bice chiamava così tre ufficiali in pensione, antichi commilitoni dello zio, il quale li invitava a desinare un paio di volte all’anno.
— Per i veterani — interruppe il colonnello — manderemo a prendere dall’offelliere un dolce che non sia duro come una palla di cannone.
La ragazza fece un segno di protesta.
— E a proposito — ripigliò Bedeschi — che ghiribizzo è stato quello di voler che invitassi i miei amici per domani e non per oggi?
— Volere? — disse la Bice con accento sommesso. — Ho pregato.... Mi pareva che la vigilia di Natale fosse meglio passarla in famiglia.
La fronte del colonnello si annuvolò. — Famiglia numerosa in verità — egli borbottò fra i denti.
— Ma! — sospirò la Bice.
— Vatti a vestire, va, — soggiunse lo zio.