A questo punto la Bice si picchiò la fronte con la mano. — E il mio dolce? Battista, fate il piacere di domandarne conto alla cuoca.
Il cugino mise un’esclamazione ammirativa. — Anche di pasticceria te ne intendi?
— Un poco.
— Uhm! — fece il colonnello.
Battista rientrò in salotto con aria contrita, e depose davanti al padrone un piatto che conteneva un oggetto informe.
— È questo il tuo dolce? — chiese ironicamente lo zio dopo alcuni vani tentativi di fenderne la crosta col coltello.
La Bice, mortificata, non riconosceva più l’opera sua. — Così me lo hanno ridotto?
Federico non potè trattenere una sonora risata.
— Hai torto di ridere, — disse la giovinetta. — Quella, vedi, è tutta malizia della cuoca, invidiosa de’ miei trionfi. Un’altra volta....
— Non c’è altra volta che tenga, — protestò il colonnello. — Basta una, ce n’è d’avanzo.