— E il Re Lear! — egli chiese alla Sereni. — Conosce il Re Lear?
La Giulia non ebbe il coraggio che avrei avuto io di rispondere che non l’aveva neanche sentito a nominare, e disse che lo conosceva.... già.... un magnifico lavoro.... era però tanto tempo che l’aveva letto!
— Lear! — ripigliò Verdani. — Una concezione superba.... Se ne ricorda?... Il vecchio re, sazio d’anni e di gloria, vuol liberarsi dalle cure di Stato e dividere i suoi domini fra le tre figliuole, Gonerilla, Regana e Cordelia. Senonchè egli desidera prima udir dalle loro labbra fino a qual punto esse l’amino. Gonerilla e Regana non hanno limiti nelle loro manifestazioni di tenerezza; esse protestano di amar l’autore dei loro giorni più della luce degli occhi, più della libertà, più della vita. Ma l’amore di Cordelia ha la verecondia degli affetti sinceri e sdegna queste iperboli bugiarde; ond’ella, la prediletta del padre, non sa che abbassare il capo e tacere. E Lear, accecato dalla vanità e dall’orgoglio, la priva del suo retaggio, la maledice, la scaccia da sè....
Verdani s’arrestò per pochi secondi; quindi soggiunse lentamente e quasi scandendo le sillabe: — Se fossi stato Lear, avrei preferito Cordelia.
Nel dir così, egli fissò il suo sguardo penetrante prima sulla Giulia e poscia su me. Ella si morse il labbro; io sentii un’ondata calda di sangue salirmi dal cuore alla faccia; sentii una dolcezza ineffabile corrermi per le vene. Non pronunziai parola, ma Verdani deve aver letto certo ne’ miei occhi la mia infinita riconoscenza.
Per oggi il vecchio Lear fu rimesso a dormire, e ignoro quali altre vicende gli siano toccate. Più che di lui mi premerebbe saper di Cordelia.... Le fu resa giustizia?
Venerdì, 18 giugno.
Verdani doveva partir questa sera alle 11; invece partì questa mattina per tempo lasciando alla Gegia un biglietto per me. — Il professore mi raccomandò caldamente di consegnarglielo in proprie mani — mi disse la Gegia con quell’aria misteriosa che sogliono assumer le serve nel fare un’ambasciata.
In quanto al biglietto esso non conteneva che poche righe: “Cara signorina Elena. Anticipo la partenza per poter anticipare il ritorno. Le comunicherò allora i motivi della mia improvvisa deliberazione. Pensi qualche volta a me in questi giorni, e mi creda suo affezionatissimo Gustavo Verdani.„