Che cosa farà Verdani in questo momento?... — Pensi a me qualche volta — egli mi scrisse.... Ecco, io ci penso. Egli è accanto alla sua mamma, in un salottino modesto, illuminato da una lampada a petrolio.... la sua mamma lavora (so ch’ella ha l’abitudine di lavorare);... egli le parla de’ suoi studi, della sua vita di Venezia;... se le parlasse anche di me?... Stupida che non son altro!... Il più probabile si è che a quest’ora egli sia già a letto e dorma profondamente.

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Oggi a otto sarò in alto mare, sola in una cabina di bastimento, slanciata contro all’ignoto.... Penserò alla patria, penserò alle persone care, penserò a lui.... È una pazzia, ma lo amo.


Domenica mattina, 20 giugno.

Lo amo. Furono l’ultime parole che scrissi iersera, sono le prime che scrivo stamane. Lo amo, provo una singolare dolcezza a ripeterlo. Fino a quando durerà questo stato dell’animo, questo delirio che mi fa trovare un’illusione di felicità in un sentimento che finirà forse coll’essere il cruccio della mia vita?... Mi accorgo di sognare, eppur la vaga coscienza della realtà non mi toglie la gioia del sogno. Sogno a volte l’ebbrezza dell’amore ricambiato, a volte m’esalto nell’idea del sacrifizio, nell’orgoglio d’una passione che si alimenta da sè, che non spera, che non chiede, che non vuole compensi.

È strano. Quand’ero più giovine, non ancora sbalestrata dalle sventure nel mondo senza mezzi di fortuna e senz’appoggi, ronzavano intorno a me pure i galanti. Ho sentito susurrarmi all’orecchio delle dolci paroline, ho visto degli occhi languidi fissarsi nei miei, ho ricevuto dei bigliettini teneri.... Ma ne ho riso: ho sempre indovinato ciò che v’era di poco serio in quelle calde proteste; non amai nessuno di quelli che dicevano di amarmi.... E oggi amo chi non mi disse nulla... o quasi nulla! È proprio vero che non si sa nè come si ama, nè perchè si ama.

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Egli potrebbe tornare oggi stesso.... Non mi scrisse di avere anticipato la partenza per anticipare il ritorno?... Io non uscirò dal mio riserbo; lo ringrazierò del suo biglietto senz’aggiungere una sillaba, senza domandargli le spiegazioni ch’egli mi promise. S’egli tacesse, tacerò anch’io.... Il diretto da Bologna arriva alle quattro e mezzo.