Darling, a passini piccoli e cauti e quasi strisciando col ventre per terra, s’avvicinò alla padrona che le disse minacciandola dolcemente col dito: — Non conviene esser così vigliacchi. Dovevi mostrare i denti, e chi sa che quell’altra bestiaccia non avrebbe fatto rodomontate.... Orsù, Teofoli, aiutatemi a infilar la pelliccia.
— Non sia cattiva, Giorgina, non abbia questa fretta, — insisteva il professore.
— Abbiate pazienza, amico mio.... Non posso aspettare un minuto di più.... Ho lasciato detto a casa che per le due e mezzo circa sarò di ritorno, e sono già le 2,35.... Poi debbo vestirmi per uscir alle tre in carrozza... Ho da far quattro visite... pur troppo.... Oh avete ragione, è una vita impossibile.... Ma non c’è rimedio.... Sfido per esempio a non andar oggi stesso da Mistress Gilbert.... A proposito.... riceverete dai Gilbert l’invito per un ballo in costume che daranno l’ultimo sabato di carnevale.
— Quei signori americani?... Se li conosco appena?
— Non importa.... Siete un luminare della scienza, e vi vogliono.... Così va bene.... grazie.
Quantunque a malincuore, Teofoli s’era rassegnato a metter la pelliccia sulle spalle della contessa.
— Sono grato ai signori Gilbert — egli rispose. — Ma andare a un ballo, e a un ballo in costume per giunta.... si figuri....
— Gran che! Temete di compromettere la vostra dignità?
— Non dico questo.... A ogni modo non è affare per me....
— Via via, vi lascierete persuadere.... Ne riparleremo. Intanto, vi prego, datemi anche il manicotto.... È lì sul divano.... Grazie.... E addio, Teofoli.... Badate che domani e doman l’altro non sono in casa nè di giorno nè di sera. Posdomani sera ci troveremo dai Roncagli.