— Già.... Non è più di moda, — replicò Teofoli per troncare il discorso.

Ma la signora Pasqua insistette. — Un uomo come lei curarsi della moda! — ella brontolò. E soggiunse: — Io poi le giuro che il vestito vecchio è dell’identico taglio di questo che il sarto le ha fatto adesso per mangiarle dei quattrini.... Anzi vado a prenderlo.... Vedrà co’ suoi occhi.

— No, no, — ripigliò il professore ordinandole di fermarsi. — Volete saperla la ragione di quel frac nuovo? L’altro era diventato troppo largo e non c’era modo di stringerlo convenientemente....

Vi sono parole che illuminano.... La signora Pasqua guardò il professore e riconobbe subito che il vecchio frac doveva realmente essergli diventato assai largo. In fatti gli eran diventati larghi tutti i vestiti dell’anno scorso.

— È vero, — ella disse a mezza voce. — È dimagrato.

— Meglio così.

La signora Pasqua tentennò la testa. — Mi permetta di non esser del suo parere. Creda a me, questa vita non le conferisce. Benedetti quei tempi che aveva i suoi metodi, i suoi sistemi fissi, e stava solamente co’ suoi amici, e non pensava ad arricciarsi, a profumarsi....

— Oh, ci siamo con le prediche....

— Le chiami prediche fin che vuole, i fatti son fatti.... Una volta aveva appetito e c’era una soddisfazione d’amor proprio a prepararle qualche cosa di buono; adesso non bada neanche a quel boccone che mangia.... seppur lo mangia; una volta era sempre di umore gaio, adesso ha mille pensieri pel capo....

— Insomma, basta....