— Eppure, via, non me lo nascondere, non sei del tuo umore consueto.
— Oh bella! A vederti così serio gli è naturale. Me ne sono accorta, sai....
— Di che? — interruppe il signor Emilio, arrossendo subitamente.
— Del tuo cangiamento d'umore, — rispose Clarina, facendosi rossa anch'ella.
— Ah!... — sclamò egli, come se fosse sollevato d'un peso. — T'inganni, Clarina.
— No, babbo, è così.... Oh! ma io non sono indiscreta; so che non ami di essere interrogato su questo proposito, e mi taccio.... È un tuo difetto, ma ci vuol pazienza. Del resto, è vero, non son ilare nemmeno Io.... Penso....
— A che cosa?...
— Non saprei spiegarlo, è una folla di pensieri che mi si accumulano in mente.... Ma, prima di tutto, penso ad una che non ho conosciuta....
— A tua madre, povera Clarina?
— Si, babbo, e quando rifletto che sei rimasto così solo....