— Solo, bimba mia? Non ci fosti sempre tu?

— Oh! l'è un'altra cosa, — mormorò la fanciulla, chinando gli occhi a terra, e mettendosi un dito sul labbro. — Chi sa ch'io non sia invece un inciampo?...

— Clarina, — proruppe con accento severo il signor Emilio, — t'ho io mai dato il diritto di parlarmi così? Vaneggi forse stasera?

— Babbo, babbo, non prendere in mala parte le mie parole; — disse supplichevole la vezzosa giovinetta, chiudendogli la bocca con un bel bacio. — Credimi, ho tanti peccati verso di te.... Voglio dire.... ma mi lasci proprio cominciar da principio?

— Su, parla, la singolare fanciulla che sei.

— Son quindic'anni e più, non è vero? da quella sera. La povera mamma così bella e buona e giovane domandava di me. — La Clarina dorme, — le dissero. Ella sorrise con mestizia, susurrò a fior di labbra: — Or ora dormirò anch'io; — si volse dolcemente sul fianco, portò la mano sotto il capo, e si addormentò.... per sempre.... Nella stanza contigua, pargoletta di due anni e mezzo, dormivo io pure, ma d'un sonno diverso.... Ero io pure piegata da un lato, avevo io pure la mano sotto la testa, precisamente come lei.... Me lo disse tante volte l'Angelica.... Tu, poichè tentasti invano di rianimar co' baci quella tua cara, ti trascinasti fino alla mia cameretta, e là, abbandonata la persona sopra una sedia vicino al mio letticciuolo, posasti il capo stanco sulla mia coltrice, cercando nelle linee del mio viso le sembianze della povera estinta, e sentendo nel mio respiro un alito della sua vita. L'Angelica, occupata in più tristi cure, non venne mai nella stanza, tanto solitaria, tanto fievolmente rischiarata, quanto la stanza vicina era piena di moto e di luce sinistra. L'alba, penetrando attraverso le persiane, trovò me dormente e te vigile accanto, e quand'io mi svegliai, fu per te il mio primo sorriso che, subito dopo, per quel che mi assicurano, si mutò in pianto dirotto. Vedendo poscia altri bimbi in condizioni simili, mi parve capire che in quell'età la sventura non s'intende, ma s'indovina.... non si sa perchè si pianga, ma si sente bisogno di piangere.... Tutti questi particolari io li ebbi in parte da te, in parte dall'Angelica; se non son veri, dimmelo....

— Sono verissimi; ma non so perchè tu mi faccia questo discorso.... Sono ricordi penosi....

— Devi permettermi di parlare: ho il cuore che mi trabocca.... Quando siamo rimasti così, tu ed io, tu avevi venticinque o ventisei anni: t'eri ammogliato giovanissimo. Eri bello, gagliardo, intelligente, operoso; potevi avere il mondo per te, potevi ricominciare la vita come si ripiglia una strada un momento interrotta.... ma c'ero io, così piccina, così gracile, eppure così insuperabile intoppo....

— Oh! Clarina....

— Sì, intoppo. Perchè nessuno si frapponesse tra noi due, tu hai voluto rimanere solo; perchè io non dovessi subire le vicende di una esistenza avventurosa, tu ti sei negato il soddisfacimento di ogni onesta ambizione: potendo essere, pur che tu lo volessi, felice e celebre, hai scelto di essere derelitto ed oscuro.... Oh! lo so, lo so quello che tu vuoi dire: che il mio amore ti compensava di tante altre cose.... E fino a un certo punto lo credo anche.... ma non è tutto.... io ero cresciuta amandoti di un amore appassionato, ma sospettoso, egoista. Non solo credevo di poter bastare a quanto v'era d'affetto nell'anima tua, ma mi pareva anzi che tu non avessi diritto a domandare di più; che tu dovessi appagarti de' miei sorrisi, divertirti de' miei giuochi, andar pazzo pe' miei capriccî. Ero superba, ma ero anche gelosa di te. I giorni che tu venivi a prendermi a scuola erano per me giorni di festa. Quando tu t'inchinavi a baciarmi in presenza delle mie compagne, io mi guardavo intorno pavoneggiandomi tutta, come se volessi dire alle altre: — Quale è di voi che abbia un così bel babbo? — Vedi; tu hai conservato la tua elegante persona, sei ancora un bell'uomo, non c'è che dire (non ridere!), ma c'è qualche impertinente filo bianco nella tua chioma, c'è qualche leggiero principio di rughe sulla tua fronte.... Allora, dieci o dodici anni fa, eri nel tuo pieno splendore....