— C'è qualcuno con lei?
— Un amico del babbo.
— Oh Vergine Santa! — sclamò la Brigida — e nessuno gli dà una sedia, e in questa camera, con questo disordine....
— Non vi affannate, buona donna, — dissi io avvicinandomi, — ho accompagnato Eloisa; ma non voglio cerimonie.
— Ah! solo ch'io potessi alzarmi qualche ora al giorno, cercherei di mettere un po' in assetto la stanza.... Mi fa una pena a veder tutto sossopra.... Ma la padroncina lo sa.... non ho che l'Orsola, la quale mi fa la carità di passar la notte meco perchè non resti sola. —
E qui fu assalita da una tosse cupa, profonda, che faceva male a sentirla.
Il contadino intanto aveva condotto la capretta fin presso al letto, e le aveva munto dalle poppe una gran tazza di latte, che Eloisa gli prese di mano e volle dare ella stessa all'inferma, non senza aver prima acceso un lumicino posto sopra una scansìa che sovrastava al letto.
— Dio buono, — bisbigliò la Brigida, — vuol disturbarsi lei? —
E, ansando, si pose a sedere reggendosi sopra uno dei gomiti, mentre con la mano che aveva libera, aiutata dalla Eloisa, portava il bicchiere alla bocca.
Povera donna! Com'era scarna, com'erano affilate quelle sue dita, e che rossore di cattivo augurio sulle sue guance! Del resto era giovane e forse non sarà stata brutta; ma ormai su quel giaciglio, con quei capelli scomposti, con quelle pupille già vitree, con quel breve respiro, non destava che un senso d'infinita pietà.