— Nessuno mi tratta male, — rispose l'Angelina, abbassando gli occhi.
— Orsù, Angelina, — concluse il signor Bernardo alzandosi in piedi, — la tua visita mi ha fatto un gran bene.... ho visto che ho una figliuola di più, e — soggiuns'egli tristamente — forse migliore di qualchedun.... — Ma qui uno sguardo dell'Angelina gl'impose di troncare a mezzo la frase. — Insomma, tu lo vedi, la tua offerta non è accettabile: prima di tutto sarebbe una goccia nel mare; e poi quel tuo danaro è un deposito sacro.
— E non son forse sacri anche gli altri vostri debiti? —
Il signor Bernardo riflettè un istante, poi disse con voce sicura: — Meno di questo. — E poichè l'Angelina accennava a voler replicare, — È proprio inutile che ne discorriamo, nipote mia; — egli concluse. — Metti in calma quella tua testolina,... e il cielo provvederà. — Ciò detto, le prese il capo con ambe le mani e la baciò in fronte.
Allorchè l'Angelina ebbe risalite le scale, pensando in quale altro modo le sarebbe dato giovare alla famiglia dello zio, trovò nella sua stanza una donna venuta a visitarla. Era la Filomena. Com'era naturale, la catastrofe di casa Mauri fu il primo argomento dei suoi discorsi.
— Giù quando in una casa non c'è ordine, nulla fa maraviglia. Figuratevi! Con le idee della signora Clara sarebbe andato in rovina anche il più ricco uomo di questa terra.... E quel grullo di suo marito, scusi sa, che pur di levarsi le seccature le avrebbe dato anche il Duomo di Milano! Oh! si doveva vedere. Già io lo diceva sempre. In quella famiglia c'è venuto il capogiro.... la non può durare.... E ora, padroncina, s'ella volesse badare a me, che pur troppo, con tutto il rispetto, lei ha un cervellino che vuol fare a suo modo, s'ella volesse badare a me, non ci starebbe più un momento in questa Babele....
— Oh! Filomena...
— Mi lasci dire... ella non ci starebbe più un momento, e col frutto di quel po' di ben di Dio che ha ereditato da suo padre, ci sarebbe da campare in santa pace.... Io verrei a servirla per nulla.... sì, giuro alla Madonna santissima, che non vorrei un centesimo pur di stare vicino alla mia padroncina.
— Ma insomma, Filomena, finiamola.
— Eh! capisco.... son gusti.... lei si trova meglio con quelli che la maltrattano....