Io credevo di sognare: però lo stupore e l'angoscia non facevano che accrescere l'intensità della mia attenzione.
Udii di nuovo la voce di mio padre che diceva: — Avete ragione. — Poi successe un silenzio o piuttosto un bisbiglio confuso, nel quale io non potevo distinguere parola. Indi mi giunsero di nuovo all'orecchio queste frasi proferite in tuono concitato, confuso: — Che orrore! Che orrore!... Il fallimento! Alla mia età.... Dopo tanti anni di oneste fatiche, dopo tanti anni di riputazione intemerata!... — Una sedia si mosse: credei che il colloquio fosse finito, e mi rannicchiai paurosa, ansante nel mio nascondiglio. Ma l'uscio non ancora si aperse, e intesi soltanto il passo di mio padre che andava su e giù per la stanza. — Sentite, Anastasi, — egli soggiunse con qualche solennità, — le cambiali scadono domani. Avete almeno ottenuto da quell'uomo ch'egli non le protesti sino a lunedì dopo che mia figlia sarà partita col suo sposo? La legge glielo consente.
— Egli mi diede la sua parola d'onore, — rispose l'Anastasi.
— Adelaide esce di minorità sabato, o per meglio dire alla mezzanotte di venerdì, ch'ella nacque appunto in quell'ora. Sarà vostra cura di farla entrare in possesso della sostanza che le ha lasciato sua madre e che formerà la sua dote.... Oh! io avrei dovuto accrescere il suo patrimonio, e invece è un gran che se le rendo intatto ciò che mi lasciò per lei la mia povera Maria. —
Il nome della madre mia proferito in quel momento, il pensiero che in tanta rovina mi mancavano le supreme consolazioni del bacio materno, ruppero il freno alle lagrime ch'io aveva rattenute fino a quel punto. Io mi sentii le guance inondate di pianto: nondimeno una forza maggiore di me mi teneva incatenata al mio posto.
— Signor Giorgio, — rispose l'Anastasi dopo brevissima pausa, e con la voce perplessa ed incerta di chi si perita ad esprimere un proprio concetto, — signor Giorgio, non vi venne mai il pensiero di confidarvi a vostra figlia ed a vostro genero?..; Le dugento mila lire della signora Adelaide.... —
Mio padre diè fortemente col pugno sul tavolo, e proruppe con accento pieno d'ira e di fuoco, — Voi delirate, Anastasi. Turbare a mia figlia i giorni più cari della sua vita? Mettere a repentaglio la sua felicità? Espormi al caso ch'ella, offrendomi ogni suo avere, dovesse perdere il matrimonio che forma lo scopo de' suoi pensieri....
— Perdere il matrimonio! Voi credete il signor Gustavo tante venale.... Oh no! egli è giovane....
— Se tal non fosse lui, sarebbero i suoi. O che vi pare che suo padre sia un modello di abnegazione e di disinteresse? Via, Anastasi, non mi fate il poeta, voi lo sapete meglio di me che conto bisogni fare degli uomini, quando si tratti di siffatte questioni. Basti, e per sempre, di ciò... Almeno, quando Adelaide saprà l'accaduto, ella sarà lungi di qui, fra le braccia dell'uomo che adora, e le cure del nuovo stato e le impressioni di luoghi non mai veduti le renderanno meno penoso l'annuncio. Del resto io saprò attenuarle il vero per modo ch'ella supponga soltanto un momentaneo sconcerto. E prima ch'ella ritorni dal suo viaggio, lo spero, le mie faccende saranno sulla via di accomodarsi.... Per ora io non chiedo altro, se non che il cielo mi dia tanta forza da non tradirmi al cospetto della mia figliuola. Ella già presente qualche guaio: conviene che il mio contegno ed anche il vostro, Anastasi, siano tali da dissipare ogni dubbio. Non vi fu mai simulazione più santa di questa. —
Le voci ricaddero nuovamente in un indistinto ronzìo; poi intesi mio padre dire: — Andiamo.