Infatti il vecchio camminava con la persona diritta e qualcosa d'inesprimibilmente giovanile era in lui, nel portamento della spina dorsale. Il Porrèna e Giovanna a un tratto sparirono nella folla degli altri invitati e Piero si mise a cercarli di salotto in salotto, finchè poco dopo ritrovò la signora senza più il giovane e le disse:
— Ma che c'è dunque fra Lei e me?
La signora alzò il viso, lo guardò, ebbe un moto d'ira tra ciglio e ciglio, gli disse:
— Lei perde contegno, signor Buondelmonti.
Poi vide la sua faccia sì stravolta che aggiunse:
— Venga dimani alla villa verso le quattro.
E andò dritta incontro al marito.
Il giorno dopo verso le tre Piero salì a Santa Teresa domandandosi ancora la causa del mutamento di Giovanna e ricordandosi de' pochi giorni del viaggio che eran successi alla notte in cui l'«Atlantide» aveva camminato attraverso la nebbia. In quei giorni egli aveva sempre creduto di legger chiaro nell'anima di lei; vi aveva letto che essa non voleva trovarsi più sola in sua compagnia, ma era stata d'un'adorabile dolcezza negli attimi fuggenti, e ciò era bastato a Piero e gli era piaciuto e aveva pensato che non bisognava farle violenza, tanto sarebbero giunti presto a Rio de Janeiro. Il giorno prima dell'arrivo Giovanna stava nel corridoio avanti alla sua cabina, in ginocchio, e riponeva le sue robe nel baule, quando era passato Piero e aveva detto:
— A domani!
Giovanna senza alzarsi di ginocchio gli aveva stretto la mano con tanta luce negli occhi! Nè tutto quel giorno, nè il giorno innanzi, nè prima l'aveva trovata più in compagnia del Porrèna. Ora perchè il Porrèna era tornato accanto a lei? Che mutamento aveva fatto Giovanna? Perchè?