E aggiunse:

— Bel regalo ci ha fatto la patria! Il riformatore borghese e quest'imbecille!

Ma già il professor Axerio parlava con un altro.

In quel momento Filippo Porrèna camminando alla sua maniera un po' curvo e facendo musetto in aria come se braccasse il comico, s'avvicinò all'Axerio il quale gli disse:

— Oh, caro signor Porrèna!

E s'allontanò, perchè qualcuno il giorno innanzi gli aveva detto che in Rio il giovane aveva cattivo nome per i suoi costumi scioperati e nelle case serie non era ricevuto.

Allora appunto fu visto Piero Buondelmonti entrare nella sala maggiore e molti gli andaron subito incontro, ma quando furono dinanzi a lui ammutirono perchè pareva uscito dalla tomba. Egli mise un braccio intorno alla spalla del Tanno e se lo portò al petto abbozzando un sorriso con i suoi occhi che parevano lacerati.

Poco dopo, Piero seguìto da' suoi amici e Giovanna in mezzo ad altre signore si rividero. Piero tremò e vacillò e una repentina trasfigurazione avvenne sulla faccia di Giovanna. Gli andò incontro e gli stese la mano, ed era anch'essa bianca bianca come se non avesse più una stilla di sangue addosso. E di nuovo gli fu accanto e gli disse sotto voce:

— Facciamo pace anche noi.

E pareva non potesse parlare dalla commozione. E di nuovo: