— Che novità è questa?

E andava su e giù tenendosi stretta nel pugno la lunga barba nera da cui schizzavan fuori due zigomi color cadavere, movendoglisi negli occhi una losca collera. Andava su e giù a grandi passi con la barba nel pugno e si domandava: — Che novità è questa? — Ma non sapeva che pensare. Soltanto, la propria grandezza gli stava presente come non mai e gli diceva: — Com'è possibile che quella donnetta abbia fatto questo a te? Che è successo? È impazzita? — Spinto dalla collera e dalla curiosità tornò dalla moglie.

Questa pure s'era ritirata in camera sua e s'era coricata, e appena sentì aprir la porta e vide comparire il marito, balzò su dal letto, poi ricadde giù, nè più si mosse. Quegli le disse:

— Mi spiegherai un po' che hai stasera.

E cominciò a spogliarsi aggiungendo:

— Non rispondi? Hai perduto la voce?

Ma Giovanna non rispondeva. S'era tirate le coperte fin sopra alla bocca e fissava il marito con gli occhi sbarrati. E quegli seguitava:

— Che cosa sono questi capricci? vediamo un po'.

E più Giovanna taceva, più l'Axerio si sentiva crescer la collera contro di lei. La collera gli portava via le vesti di dosso e dalle mani, gli sbatteva la barba sul torace cadaverico ed irsuto. Finchè si coricò accanto a lei.

E la mattina se n'andò per le sue faccende. La sera poi verso la solita ora tornò a casa e la cameriera gli disse: