— Mi dispiace. Domani la signora sarà in casa?
— Non sarà in casa neppur domani — rispose d'un fiato l'Axerio, ma appena finita l'ultima parola sentì che questa risposta era anche più orribile della prima.
Allora il Porrèna ebbe un balzo al cuore e si domandò se davvero ci potesse esser qualche legame fra quello che egli sospettava, e lo stato dell'uomo che ora aveva dinanzi agli occhi. Anche la mattina in città essendo entrato in un'agenzia di navigazione per prender notizie d'un piroscafo col quale voleva tornar in Europa, vi aveva trovato il Buondelmonti e in una signora velata che l'aspettava alla porta dentr'una carrozza, aveva riconosciuto la signora Axerio. Perciò ora scotendo più forte le due rughe sul naso disse:
— Allora mi procurerò un altro giorno il piacere di presentarle i miei omaggi.
E subito aggiunse:
— Può darsi che l'abbia vista stamani?
— Dove? — sfuggì dalle labbra dell'Axerio.
— Nell'Avenida Centrale.
— Non so — balbettò l'Axerio non resistendo all'orribile martirio.
E l'altro subito aggiunse: