— Era certamente la signora Axerio.
L'Axerio avrebbe voluto domandar particolari, ma non aveva più forza di vincer la vergogna, non aveva più l'uso della voce nè delle membra e rimaneva tra le piante del giardino com'un cadavere messo in piedi, coi capelli irti dal terrore.
E l'altro continuava a scrutarlo con lo stesso occhio sagace con cui sull'«Atlantide» aveva notato la speciale intimità fra la signora Axerio e il Buondelmonti, e poi il loro distacco a Rio de Janeiro, quando lui medesimo aveva tentato d'insinuarsi nelle grazie della signora, e poi il loro rappacificamento, quando lui era stato piantato in asso sulla soglia dell'«Operaio Italiano» con suo gran dispetto. Ora sentendosi fervere il cuore di risa vendicative, per cavar qualcosa di più dalla bocca dell'Axerio gli ripetè:
— Era certamente la signora Axerio.
Ma l'Axerio non rifiatò.
Ma il Porrèna a veder quell'uomo avvilito con la barba morta, incalzò:
— Sa che riparto presto per l'Europa? Credo anzi che riparta anche il Buondelmonti, perchè l'ho visto stamani in un'agenzia di navigazione all'Avenida Centrale.
— Era con mia moglie? — avrebbe voluto dimandar l'altro, ma non ne ebbe la forza. Chiuse gli occhi e quando li riaprì, si vide dinanzi il Porrèna che gli trafiggeva la barba con un risolino acuto come uno stile. Poi quegli stesagli la mano se n'andò via.
E dopo, uno che si risvegliasse cieco, uno che si risvegliasse sepolto vivo, soli potrebbero comprendere ciò che fu dell'Axerio. Perchè quell'uomo s'era sempre creduto nato privilegiato, il primo degli uomini: la sua professione era la prima, tagliar un arto per salvar un uomo era rendere all'umanità il massimo servizio, perchè esso partiva dal concetto che la vita dell'uomo è sacra. S'era sempre considerato il primo professionista, della prima professione del mondo, vale a dire il primo uomo, perchè egli era di coloro che nascono prima professionisti che uomini; e se avesse dovuto riassumere in poche parole ciò che pensava di se medesimo e del mondo, avrebbe detto: — Io sorrido di degnazione al mondo che mi guarda con stupore! — Ma ora la moglie non l'aveva forse tradito? Non l'aveva reso ridicolo dinanzi al mondo? La bestia feroce che stava nel suo petto, mandò un ruggito.
Scese da Santa Teresa per parlare col Buondelmonti, ma ora non vedeva più lui e soltanto per mezzo suo voleva ritrovar la moglie. La bestia feroce gli mandava ruggiti dal fondo del petto, e la sua barba se uno avesse potuto vederla nell'oscurità della notte, era terribile.