Sedutisi tutti e due, l'Axerio incominciò:

— Spero che Lei possa darmi qualche lume....

— Su che? — domandò il Buondelmonti e rimase a fissare l'Axerio chinandosi sulla vita e allungando la faccia verso di lui. Al contrario era manifesto che l'Axerio cercava le parole per continuare a fingere.

Riprese:

— Noi non avevamo avuta in Italia una lunga consuetudine d'amicizia, ma fra tutti gli italiani che sono qui, Lei è quello che conosco meglio.... abbiamo fatto il viaggio insieme.... Ho alta stima del suo ingegno e del suo carattere. Tutte queste cose Le spiegheranno perchè ho pensato di rivolgermi a Lei; molto più che Lei era anche buon amico della signora Axerio.

A quest'ultime parole il Buondelmonti si drizzò sulla vita e spinse il capo all'indietro. Allora l'Axerio disse:

— Lei sa dove si trova la signora Axerio?

Il Buondelmonti tacque un momento come consigliandosi tra sè e sè e poi rispose:

— Lo so.

E s'alzò in piedi.