Allora i due uomini s'azzuffarono. A un tratto si riaprì la porta donde era comparso il Buondelmonti, dalla soglia partì un grido e Giovanna si precipitò nel salotto.

— Piero: — gridò Giovanna.

Allora il professor Axerio mandò un ruggito di vittoria e fulmineamente la rivoltella gli brillò nel pugno. Egli aveva afferrata l'occasione del delitto impunito, del delitto sancito dall'eroico borghese: dell'uccisione degli adulteri colti in flagrante. Mandò un altro ruggito e agitando spaventosamente la barba tese il braccio.

Il Buondelmonti vide, si gettò fra Giovanna e l'Axerio, fu colpito in pieno petto e stramazzò a terra.

Allora la donna s'abbandonò sull'uomo che essa amava chiamandolo per nome. L'Axerio le fu sopra e tirò. Essa ripeteva ancora:

— Piero!

L'Axerio tirò ancora, ancora, ancora, chino su di lei, con la barba nei suoi capelli. Ed essa ripetè ancora:

— Piero!

Finchè la sua voce s'estinse.

Il professor Axerio, mentre d'ogni parte dell'albergo accorrevan persone, fuggì per il corridoio con la rivoltella ancor fumante dinanzi alla barba ruggente: