E gesticolavano verso il Buondelmonti offrendo ciascuno la sua vita alla patria.
Il Buondelmonti accennò di voler parlare ancora e di nuovo fu fatto silenzio. Ma questi non aveva ricominciato a parlare, quando un urlo non umano s'udì alle sue spalle:
— Evviva la patria!
E il Rummo si lanciò avanti dibattendosi come preso da convulsioni e da follìa. Urlò ancora:
— Evviva la patria! Evviva la patria!
E piombò a terra come morto, atterrato dall'invisibile nemico, la patria trionfante.
Accorse verso di lui il Buondelmonti a braccia aperte.
XI.
Lorenzo Berènga gridò con gran voce:
— Tutti coloro che partono, sono invitati per domani sera da me. Riceveranno a casa mia l'addio della colonia e gli augurii per la patria.