Dopo un breve silenzio, la moglie dell’uomo barbuto esclamò, quasi parlando a sè stessa:
— Dove sarà Francesco? Voglia Iddio che il temporale non l’abbia colto in cammino!
— Via le paure! — rispose l’uomo dalla barba nera. — Francesco non è più un bambino: egli si sarà fermato allo stazzo. A tredici anni si ha abbastanza giudizio per non mettersi in viaggio con simile tempo!
Mezz’ora dopo, il temporale irrompeva. L’acqua cadeva a scrosci sul tetto della casa; e il forte scoppio d’un tuono atterrì le due donne e i bambini i quali mandarono acute grida.
Allo stesso tempo fu picchiato replicatamente alla porta.
L’uomo dalla barba nera, impallidì.
— Non aprire, non aprire! — gridò la moglie spaventata, ponendosi a sedere sul letto, e stendendo le braccia verso il marito.
— Misericordia di noi! — urlò la vecchia.
Si tornò a picchiare con più forza e con più insistenza.
— Aprite! aprite! — gridò una voce al di fuori.