— È Francesco! — esclamarono tutti in coro; e l’uomo andò a togliere la spranga, dall’uscio, e fece entrare Francesco, e rinchiuse prestamente la porta.
Un giovinetto sui tredici anni entrò nella stanza tutto smarrito, bagnato dalla pioggia e dal sudore. Egli ansava, poichè era venuto di corsa.
— Perchè metterti in viaggio con questo tempo?
Il fanciullo aveva il respiro affannoso, e non potè subito rispondere al fratello maggiore.
— Ebbene?
— Il temporale mi colse in cammino, a un ora e mezza da Aggius — rispose Francesco dopo alcuni minuti.
— E perchè non affrettare il passo per rifugiarti nello stazzo?
Il fanciullo non rispondeva.
— Tu mi sembri agitato. Che hai?
— Ho veduto... il diavolo!