La fisonomia e l’atteggiamento di quella donna mi colpirono talmente, ch’io chiesi di lei; e allora mi venne narrata la storia che ho presentato ai lettori in questo libro.
La vecchia fissava con occhio spento l’altare maggiore — e recitava il rosario.
Povera Mariangiola! Quanti pensieri dolorosi dovevano affollarsi nella sua mente! Forse sulle spire d’incenso che uscivano dal turibolo per salire al Cielo, ella vedeva ad una ad una sfilare le ombre dei settanta morti che avevano attinto gli odi feroci ad un suo sorriso! — E l’ultima vittima trascinata nel vortice della vendetta era stato lui... Pietro — l’uomo che aveva mancato alla promessa d’amore, e che aveva tradito l’abbraccio. E lo vedeva sempre là, con la gola squarciata, tutto pallido e insanguinato! — e forse per lui solo erano le preghiere ch’ella mandava all’Eterno, perocchè la donna non niega mai il suo perdono all’uomo che ha amato — anche quando ella sa che ha ricambiato il suo amore con perfidia ed ingratitudine!
Ed anche la Gavina — la figliuola di Anton Stefano — sopravvisse agli odi delle due fazioni e vive tuttora a Bortigiadas, felice accanto al suo adorato Giuseppe e ai cari figli. Ma, in seno alla sua felicità, avrà ella dimenticato il muto, il maledetto dagli uomini, colui che come un feroce fantasma si era rizzato minaccioso in mezzo alle fazioni, strumento degli uomini e del destino?
Potenza della bellezza e dell’amore, supremi cardini della creazione! La natura si è rivelata in tutta la sua vigorìa nella campagna gallurese; ha estrinsecato la sua forza nei massi incrollabili di granito, nelle quercie secolari e nella robustezza degli uomini. Ha voluto però dare alle donne un’avvenenza, una grazia e un fascino tali da poter col lampo ardente delle pupille, fulminare i più forti figli della Gallura! E furono appunto due deboli e belle creature quelle che suscitarono l’acerba guerra che per sette anni sparse il terrore ed il lutto di quelle pittoresche regioni che sono la parte più eletta dell’isola nostra.
Ma l’ira che tutto distrusse e seminò la morte, rispettò la bellezza; quella bellezza che fu creata per apportare la vita.
Mariangiola e Gavina sopravvissero all’eccidio che fulminò la Gallura ed entrambe andarono spose ad un uomo che non era il primo amato. Pietro pagò il fio delle sue colpe terminando i suoi giorni nell’orrore di un carcere. Bastiano invece...
Che ne fu del povero muto?
IV. Mistero
Il muto era scomparso nell’ombra — al di là del monte nero.