Il muto scese dal monte della Crocetta quando le ombre scesero sopra il villaggio. Egli s’internò nella campagna, poichè si era volontariamente proscrìtto dal paese natio, per sfuggire alla giustizia degli uomini:

Quella di Dio non la temeva.

VII. La rivincita

Non eran trascorsi che cinque giorni dalla morte del povero Michele.

Nel cuore della notte quattro individui appartenenti alla fazione del Mamia erano raccolti in uno stazzo escogitando una pronta ed adeguata vendetta. Anche nel consumare un delitto si vuol mettere lo scrupolo e la delicatezza!

Si sceglieva la vittima sulla quale doveva pesare il loro cieco furore; e la questione era un po’ complicata, trattandosi d’un fatto singolare.

Per una legge barbara, convalidata in Gallura da un’antica consuetudine, alla morte violenta d’un fanciullo non potevasi opporre che la morte d’altro fanciullo, o di una donna. In altro modo non si potevano equilibrare le partite. Dente per dente, infamia per infamia, vigliaccheria per vigliaccheria: così era scritto nel codice gallurese, sanzionato da un odio implacabile.

Uno degli astanti pronunciò un nome, e tutti applaudirono alla felice idea, lodando chi l’aveva manifestata. I Vasa avevano ferito il Mamia nel più santo de’ suoi affetti — nell’amor di padre; orbene, i Mamia dovevano ferire il Vasa nel suo affetto più santo — nell’amore di figlio. Fra i due capi fazione doveva essere uguale lo strazio dell’anima; Antonio Mamia si era strappata la barba dinanzi al cadavere del suo giovane figlio — e Pietro Vasa doveva trascinarsi cieco d’ira dinanzi al cadavere della vecchia madre. Un rimorso doveva rodergli il cuore — quello di aver dato la morte a colei cui doveva la vita!

Il giorno dopo, verso sera, con passo tardo e vacillante, la madre di Vasa usciva al solito dal suo stazio della Trinità per recarsi alla vicina fonte. Portava sulla testa il tinello con l’uppu,[17] e nella mano destra il rosario. La vecchierella pregava; pregava sempre per il suo figliuolo, esposto agli agguati del nemico, — pregava per i suoi parenti e per i tanti padri di famiglia che minacciavano divorarsi l’un l’altro.

A mezza strada una palla di piombo la colpì nel petto, e cadde.