Quando Bastiano ricevette dalle mani di Gavina la medaglia di rame, rispose con un gemito nel quale aveva trasfuso tutta l’anima. Era il suo modo di ringraziare. Per mezzo dei segni egli aveva detto a Gavina:

— Quando sarò stanco della vita, mi strapperò dal petto la tua medaglia — e sarò sicuro di morire!

La pietosa fanciulla si era però ben guardata di dire al muto che quella medaglia l’aveva sempre portata addosso fin da bambina, e che se n’era separata per donarla a lui. Guai se il muto avesse potuto immaginare che quel talismano era stato tanti anni sul vergine seno di Gavina testimonio occulto dei palpiti di quel cuore generoso!

La vigile madre si era un giorno accorta che dal seno della figliuola mancava la medaglia della Madonna; e gliene domandò il perchè. Gavina rispose arrossendo, che l’aveva smarrita.

La fanciulla però era ben lieta che il talismano fosse passato sul petto di Bastiano. Egli ne aveva bisogno, perchè tutti l’odiavano: essa poteva farne senza — forse perchè sapeva di essere molto amata!

IV. All’ombra delle spine

Era la seconda metà di giugno, e il sole co’ suoi raggi ardenti sferzava inesorabilmente uomini e cose. Di poco era oltrepassato il meriggio, e in quella giornata si era sofferto un caldo eccessivo, eccezionale. I graniti infuocati rimandavano un calore insopportabile, e le cicale, col canto importuno, parevano lamentarsi dei soverchi rigori del sole.

La famiglia del pastore era tutta raccolta fuori della porta a fare la siesta, in cerca dell’arietta che veniva dal mare. Anton Stefano aveva fatto capezzale del suo cappotto ripiegato, e appoggiata la nuca sulla palma delle due mani.

Dopo aver finito la sua fumatina faceva l’indispensabile sonnetto, prima di rimettersi al lavoro. Le donne, sul piazzale dello stazzo, filavano, e chiaccheravano.

La campagna, sotto ai raggi ardentissimi era calma e silenziosa. Il cielo — di un limpido azzurro carico — moriva lontano lontano nella linea purissima del mare, che andava lambendo la costa settentrionale dell’isola, la quale somigliava ad un lunghissimo nastro bianco, frastagliato.