— Pare però che ne dimostri poca voglia.
— Si stancherà di venirvi.
— E... se non si stancasse?
— Allora si troverà il modo di farlo stancare.
La suocera pronunciò queste parole con un tono così secco, che Giuseppe si fermò di botto, e la fissò in volto.
— E qual modo?
La suocera lanciò un’occhiata al nipote, e si strinse nelle spalle.
Giuseppe capì — o credette capire. Capiva che non bisognava render la suocera responsabile di certi avvenimenti.
Camminarono insieme per un buon tratto di strada ma senza discorrere. Quel silenzio non faceva che far maturare nel cervello di Giuseppe l’idea che vi era stata gettata, come a caso, dalla futura suocera. L’eco delle ultime parole della vecchia non si era perduto nello spazio: si ripercuoteva ancora nelle orecchie dell’amante.
Giuseppe era sopra pensiero. Grosse goccie di sudore grondavano dalla sua fronte: ed egli le asciugava col fazzoletto. La vecchia finse di far cadere ad arte il discorso sopra ad altri argomenti — ma Giuseppe non sentiva; esso andava ruminando quella idea, quasi rivoltandola da tutte le parti, come per trovarvi il lato più comodo per realizzarla.