Bastiano ebbe un lampo di speranza!
Ma l’infelice si era ingannato! L’emozione di Gavina, che lo rendeva pazzo di gioia, avrebbe dovuto invece gettarlo nella disperazione.
La timida fanciulla aveva udito la voce di Giuseppe, il quale tornava dall’Adu di Sarzughe in compagnia del padre — e quella voce aveva la virtù di accenderle il sangue. Il suo Giuseppe cantarellava una strofetta che suonava per lei rimprovero.
Bedda, paichì tanti peni
Senza muttiu mi dai?
Sarà forsi paichì m’hai
Siguru in li tò cateni?
Pallida, spaventata, misurando la gravità della sua imprudenza, Gavina tentò svincolare la sua mano dalla mano del muto; ma il muto non volle lasciare la fanciulla senza dirle coi segni:
— Non devi amar nessuno! perchè sarei capace di uccidere l’uomo che ti facesse sua!
Gavina mandò un grido d’orrore, si svincolò da quella mano d’acciaio, e fuggì verso lo stazzo.