La contemplò in silenzio, e le strinse lungamente la mano. Le Charmettes, la prima pervenche colta con madama di Warens, la villetta bianca con le persiane verdi, riapparvero agli occhi del poeta oratore, del romanziere filosofo. Gli ribruciò sulle labbra il bacio di madama D’Houdetot; ma la adorabil figura che egli aveva ora dinanzi non fece che rimescolare nel suo cuore le ceneri del passato, invece di crearvi l’ardore di un sentimento nuovo.

E lei se n’accorse.

Fu un lampo.... e si sentì reietta per sempre.

Seppe dissimulare; e sorridente nel suo bell’abito di raso grigio picchettato di roseo, si accostò al clavicembalo, e suonò un’aria del Devin du Village....

Conoscete nulla di più triste, di più ineffabilmente triste, dell’arie allegre di cento anni fa? Non c’è gavotte, non c’è chansonnette francese, non c’è romanza o duettino italiano, che non abbia in sè un amari aliquid, una tinta di malinconia. Come potevan ballare e far all’amore a quell’arie che paion lamenti venuti dall’altro mondo? Ma chi sa? forse paion così a noi perchè son note vecchie e defunte, e il loro lamentevole eco ci raffigura volti spariti e gioie svanite per sempre. Forse allora eran arie allegre e rallegravano i cuori, e forse, chi sa? nel 1983 si faranno le meraviglie che i bisnonni si divertissero tanto alle opere di Wagner, e ballassero allegramente i waltzer di Chopin e di Strauss....

C’è un proverbio francese che dice: Dis-moi qui t’admire, et je te dirai qui tu es. Ogni gran poeta, ogni gran romanziere ha avuto il suo speciale corteggio di ammiratrici, distinte d’indole, di sentimenti, di gusti, e che sono come il riflesso del carattere del loro idolo. Sarebbe curioso uno studio psicologico sulle dévouées di Chateaubriand, di Byron, di Schiller, di Lamartine, di Balzac, di Sue, di Dumas, di Tennyson, di Musset, fino alle dévouées (non avouées) di Emilio Zola.... Le ammiratrici di Rousseau gli fanno onore: dall’umile madame Verdelin, da questa ignorata Julie, alle illustri Roland, Staël, G. Sand, è un nobile e imponente corteggio; un po’ declamatore, un po’ paradossale, ma sempre generoso, e capace, all’occasione, di ogni sublime eroismo.

La povera Julie, l’ho già detto, arrivò troppo tardi.... nel peggior momento della vita di Rousseau; ed egli si decise, dopo il primo colloquio, a impedire ogni seguito di questa romanzesca avventura, e a dire francamente, brutalmente, come pur troppo sapeva farlo in certi momenti, la verità alla misera donna.