Lasciò la coppia. Sostenea con cura

Il robusto garzon la giovinetta

Tutta china su lui; ma della scesa

E dei gradini mal esperta, il piede

Dorotea pose in fallo e sdrucciolò.

Pronto il giovin si volse e, steso il braccio,

Con vigor la sorresse; e dolcemente

La giovinetta sul petto gli cadde.

Seno a sen, guancia a guancia allor s'uniro...

Ma pari a marmo effigiato, Arminio