Anche ai metri nuovi o rinnovabili ebbe l'occhio. Nel componimento Voluttà e rimorsi (Elena) egli ci ha lasciato, parmi, il primo esempio di esametri italiani veramente belli, perchè secondano, non inceppano l'estro e lo significano con potenza d'armonie nuove:

Allor che 'l fremito della pugna dall'ardua torre

Ascolto, al sommo del petto il core mi balza,

E dico: ahi quanti da la ferrea destra di Marte

Per te tormenti sostengono, svergognata.

Troia di destrieri domatrice e i nobili Achei!

Per te di vedove consorti e d'orfana prole,

Fùnebre, ne' tetti, ne' templi corre ululato,

Che 'l giovane ancora genitore e il dolce marito

Veggono travolti rotolar nella polvere, e pianto