Che indarno col ferro e con l'òr

Discacci l'avaro furor.

Qual vento che il vero soffiò,

Qual flutto che il turbo gonfiò,

S'avventano senza pietà

Su lei che difesa non ha.

La forzano i barbari re,

Forzata la pestan co' piè;

E il cranio in cui bevono è pien

Del sangue del fiacco suo sen.