Dans la nature épars[39].
Egli canta l'epopea del Verme, il simbolo della tabe eterna che sta in fondo a tutte le cose, che tutto distrugge nell'universo le opere della natura e quelle dell'arte, gli uomini e gli Dei:
Le monde est sur cet étre et l'a dans sa racine
Et cet étre, c'est moi: Je suis. Tout m'avoisine.
Dieu me paie un tribut.
Vivez. Rien ne fléchit le Ver incorruptible.
Hommes, tendez vos arcs; quelle que soit la cible,
C'est moi qui suis le but!
In conchiusione, se il pessimismo filosofico che domina oggi in Germania passasse domani la frontiera francese, egli vi troverebbe un terreno benissimo apparecchiato dalla letteratura, che da cinquant'anni senza volerlo e senza saperlo, lavora assiduamente al suo trionfo.