ROMANO

(arrossendo di rabbia, senza osservare la stranezza di Luisa)

Ah!

LUISA

Non sono io. Te lo giuro, Romano! È qualche cosa!... Qualche cosa che m'agghiaccia tutta...

ROMANO

Ah! qualche cosa?... già... qualche cosa che desidera ch'io m'ammazzi. Che io tolga l'incomodo!...

LUISA

(con grande, straziante accento di sincerità)

Romano! Non m'ingiuriare!... (dolcemente) Io dico no, ma non son io. Credi che non son io, Romano?... Io non so dire altro... perchè il cervello mi diventa... di pietra!... (al cielo) Oh Dio! Diglielo tu che non son io.