IREO,
sorridendo mestamente:
È vero!
TROCHILO:
Ti contentavi di molto poco allora! e se per caso ti coglieva qualche brutto pensiero, chiamavi il tuo Orione.... e ti bastava carezzare quei capelli, carichi sempre di fango, perchè tu ritornassi beato!... E mi ricordo bene che, quando Orione incominciò a prender gusto alla caccia, tu ti divertivi a fabbricargli frecce e reticelle; e ogni sera, come ritornava carico di selvaggina, si facevan cene ghiotte e allegre!... Ma quando le reticelle non gli bastarono più, e volle grandi reti per le fiere e lance e iacoli avvelenati, tu incominciasti allora a tremare per lui!... Me ne ricordo bene sai.... La prima notte che passò fuori per aspettare il leone, fu anche la prima volta ch'io ti vidi piangere.... Di' la verità: non era quella la prima volta che piangevi, da quando t'era spuntata la barba?
IREO:
E per chi avrei potuto piangere prima d'allora?
TROCHILO:
Lo so bene che hai amato quel ragazzo solo al mondo, e l'hai amato d'un amore da mamma!... Ma io pagherei a sapere se quando Giove e Nettuno e Mercurio ingravidarono la Terra per darti un figlio, non pensavano a quel che facevano.... oppure vollero proprio divertirsi alle tue spalle....
IREO,