Mentre salivo in grave apprensione per le sorti della mia profezia, la piccola negra scendeva in fretta e la vidi chiamare due facchini che si precipitarono fuori dietro di lei. Origliando all'uscio della miss, la udii singhiozzare sommessamente. Di lì a un quarto d'ora ritornò la negra seguìta dai due facchini i quali portavano una cesta ciascuno, cercando di sudare il più possibile: essi venivano dal capanno: era chiaro dunque che l'elefante preparava una fuga!

Così si fosse trattato di un vero elefante!

Con quanto piacere gli avrei gettato un buon laccio al piede!

Alla fine miss Rudge uscì dalla camera. Il gran volto mostrava i segni di una violenta battaglia interna; zone gialle e rosse lo attraversavano facendolo rassomigliare a un immenso gelato di crema e fragola. I tondi e piccoli occhi erano sanguigni per il pianto.

Tutto il personale di servizio era scaglionato per il corridoio, lungo le scale, nell'atrio, sul [pg!37] portone, al predellino dell'omnibus-automobile che aspettava sussultando, anch'esso, più fragorosamente del solito. Le mance scivolavano e scomparivano in ogni mano nel medesimo modo, e tutte le mani rapidamente si vuotavano nelle rispettive tasche, mentre nello stesso istante i corpi si inchinavano e le bocche belavano o gracidavano qualche inutile ringraziamento. Inutile, perchè la miss passava tra loro muta e sorda come una balla di cotone che ruzzolasse.

Fu caricata sull'automobile. Anch'io vi salii. Via facendo il volto della miss sembrava pacificarsi in una profonda sconfinata malinconia. Di tanto in tanto la piccola negra piagnucolava in un inglese ben strano: «Ditemi perchè scappiamo.... prego! ditemelo....» e la miss quasi meccanicamente rispondeva: «Taci, taci, sii buona».

Alla stazione fu circondata da uno stuolo di facchini aspiranti alla sua generosità. Fece acquistare due biglietti per Brindisi e affidò il suo bulldog raccomandandolo nel più vero e più grande volapük che esista: un foglio da dieci lire. Giunse il treno: la miss vi salì spinta di sotto da due facchini, tirata di sopra da due deputati della estrema.... Ogni finestrino del treno rideva per dieci bocche almeno!!

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Mentre tutta la colonia bagnante, già informata della improvvisa partenza, mi aspettava sulla piattaforma dell'unico stabilimento per coronare degnamente il mio saggio profetico, io parlavo con l'amatore canadese in persona, passeggiando dinanzi alla deserta casa dell'elefante! Esso era giovane e biondissimo, bello e solido. La sua particolare eleganza di grosso farman coloniale rivelava la presenza di un sottostante portafogli degno d'esser sognato da un poeta!