Baciccia scrollò le spalle ancora.

Ma quando tutti se ne furono andati, in un [pg!60] momento che il nostromo non lo poteva vedere, scivolò giù quatto quatto per la plancia e andò verso la città la quale accendeva allora i suoi lumi bianchi sull'incendio lasciato dal sole. E un'ora dopo aveva trovato la casa indicata dalla madre: non solo, ma era anche entrato a comprare un po' di treccia di tabacco nell'almaçen di faccia, per assicurarsi che nel frattempo la casa non avesse cambiato padrone. E non l'aveva cambiato infatti: l'antico amante di sua madre era soltanto arricchito sempre di più, perchè era una fibra d'acciaio, un uomo che a cinquantanni dormiva forse cinque ore per notte e stava in sella quindici, como un verdadero ijo del pais! L'almaçenero, un argentino di padre svizzero, che si ostinava a fingere di non capire l'italiano, se ne dimostrava addirittura entusiasta, sopratutto perchè quel signorone si serviva da lui e non nell'almaçen vicino che era «d'uno sporco napoletano». E pretendeva che questa cosa facesse piacere anche a Baciccia; ma Baciccia, pur non intendendosi di nazionalismo, lo sguardava con la sua faccia larga e dura, che sembrava un Budda scolpito nel legno.

Un trottorellar sordo di cavalli sulla spessa polvere della strada, un discorrere e ridere alla pretta maniera argentina, un cigolare di [pg!61] portoncino che s'apriva e una voce di vecchia che salutava ossequiosa, fecero esclamare pomposamente all'almaçenero:

— Eccolo! È lui! Non si sbaglia! È lui che ritorna dal rancho!

Baciccia scese sul marciapiede, e masticando un pezzo della sua treccia di tabacco guardava la faccia di chi l'aveva creato, alla luce che usciva dal portoncino della casa. Quella faccia rossa e solida, dal pelo brizzolato, dalla bocca larga e sempre pronta a spalancarsi al riso, non gli restò simpatica. Chi sa? Forse non gli sembrava che dovesse rider tanto chi lo aveva messo al mondo.

Tutti scesero di cavallo.

— Vedete quanta gente invita a pranzo tutte le sere? — disse l'almaçenero entusiasmato. Non ha figli: bisogna pure che li spenda in qualche modo i suoi quattrini!

Ma ora il padre di Baciccia non rideva più: s'era imbestialito perchè il suo stalliere non era lì a portar le bestie a riposare, che erano stracche morte.

— Gli è successa una disgrazia.... una disgrazia!... — cercava di dire la vecchia negli intermezzi dei suo rumoroso furore.

— Che disgrazia? — dimandò a un tratto il padrone, avendo finalmente compreso le parole [pg!62] della vecchia. — Ha rovinato qualche bestia quel maledetto camogliese? che si possano sprofondare quanti ne vive! Gli sfondo la pancia con un calcio io, se m'ha rovinato qualche bestia!